Le battaglie navali della guerra civile russa, Mar d’Azov

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8 febbraio, un treno corazzato sovietico danneggiò la cannoniera zarista Terets.

15 aprile, la cannoniera Danaj e la nave pattuglia Proletarij bombardavano le truppe zariste.

2 maggio, la nave armata zarista Nikolaj Pashich catturava nel porto di Mariupol (porto principale della Flotta Rossa del Mar d’Azov) il natante Respublikanets mentre la cannoniera Danaj si scontrava con le cannoniere zariste Starzh e Groznij.

31 maggio, scontro navale tra la cannoniera sovietica Svoboda e la cannoniera ausiliaria zarista Starzh.

13 giugno, scontro tra le cannoniere zariste Ural e Groznij e la cannoniera sovietica Znamja Sotsjalizma e il vapore Orna.

Znamja Sotsjalizma

Znamja Sotsjalizma

25 giugno, le cannoniere zariste Strazh, Groznij, Altaj e Ural e la torpediniera Zhivoj si scontravano al largo di Marjupol con le cannoniere sovietiche Svoboda e Mirabeau. L’Ural fu danneggiata.

14 agosto, nei pressi di Primorsko-Akhtarsk furono affondati dalle mine la nave trasporto Alma, tre cacciamine e il piroscafo Smolensk dei zaristi.

19 agosto, le cannoniere sovietiche bombardavano il porto di Akhtar e le mine affondavano la torpediniera zarista Zharkik e la nave da trasporto Volga.

28 agosto, la cannoniera zarista Altaj subiva gravi danni a causa di una mina.

15 settembre, battaglia di Obitichnij Spit, la più grande e decisiva battaglia navale nel Mar d’Azov: una formazione zarista aveva bombardato Berdjansk, e il comando sovietico decise di affrontare il nemico. La forza zarista, sotto il comando del capitano Karpov, era formata dalle cannoniere Ural e Salgyr (con cannoni da 152mm), dai rompighiaccio armati Gajdamak e Zhigit, dalla nave pattuglia Petrel, dal dragamine Geroj Dmitrij e dalla torpediniera Zorkik. La forza sovietica era sotto il comando del tenente Gvistkj e si componeva delle cannoniere Budjonnij, Krasnaja Zvezda, Svoboda, Znamja Sotsjalizma, Danaj, Pugachov e Proletarij. La Znamja Sotsjalizma fu danneggiata, mentre la Salgyr venne affondata e l’Ural danneggiata. Mentre i zaristi si ritiravano, furono coperti dal cacciatorpediniere Bespokojnij e dalla cannoniera Strazh. Ma il cacciatorpediniere urtò una mina e dovette ritirarsi. L’azione pose fine alle operazioni zariste nel Mar d’Azov, finito sotto il dominio sovietico. Elemento chiave della vittoria fu il fatto che le unità dei bianchi avevano come artiglieri ufficiali cadetti volontari senza adeguato addestramento. Al contrario, la flottiglia sovietica aveva pochi ufficiali, ma numerosi marinai veterani.

Gajdamak

Gajdamak

21-26 settembre, la flottiglia sovietica sbarcava 8000 soldati presso Marjupol.

5 ottobre, le forze sovietiche liberavano Marjupol.800px-Обиточная_косаFonte: Soviet Empire

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