Navi tedesche acquisite dall’Unione Sovietica nel 1939-1947: Incrociatori

83_02Incrociatore pesante Tallin
Ex-Luetzow, varato in Germania il 1° luglio 1939, fu consegnato l’11 febbraio 1940 all’Unione Sovietica: dislocava 14240 tonnellate, era lungo 199,5 metri, largo 21,8 metri e aveva un’immersione di 6,6 metri. L’apparato motore comprendeva 3 eliche spinte da turbine a vapore alimentate da 9 caldaie Wagner, dalla potenza di 132000 CV, permettendo una velocità massima di 32 nodi e un’autonomia di 6800 miglia nautiche. La protezione era di 80mm verticale alla linea di galleggiamento, 80mm orizzontale, 160 mm nelle torrette e 150mm nel torrione. L’armamento principale doveva comporsi di 8 cannoni da 203mm/57 in quattro torrette binate, 12 da 105mm/60 antiaerei, 12 da 37mm e 10 da 20mm antiaerei,12 tubi lanciasiluri da 533mm, 1 catapulta e 4 idrovolanti. L’incrociatore pesante Luetzow della classe Admiral Hipper fu venduto all’URSS e rimorchiato il 31/5/1940 a Leningrado per il completamento, mai terminato. Il 25/9/1940 la nave fu rinominata Petropavlovsk. Durante la Grande Guerra Patriottica ebbe 2 torrette principali e parte dell’artiglieria contraerea (2 da 37mm e 8 da 20mm), e venne utilizzato come batteria galleggiante a difesa di Leningrado dal settembre 1941 al 1944. Il 1/9/1944 fu rinominato Tallin e l’11/03/1953 Dnepr. Il 27/12/1956 divenne la caserma galleggiante PKZ-112 e il 3 aprile 1958 fu radiato.
83_01Nell’ottobre 1939, l’Unione Sovietica chiese alla Germania di acquistare gli incrociatori pesanti Luetzow, Sejdliz e Prinz Eugen, insieme ai piani per le corazzate tedesche, artiglieria navale e altra tecnologia. La Kriegsmarine accettò di vendere il Luetzow e le torrette per cannoni da 380mm. Il prezzo per l’incrociatore fu di 150 milioni di marchi, il doppio del prezzo originario. L’80 per cento del materiale per completarlo doveva essere fornito entro dodici mesi dal trasferimento. La nave fu rimorchiata da Brema a Leningrado il 15 aprile 1940. L’operazione si svolse sotto la guida dell’ammiraglio Otto Feige, che poi guidò la commissione consultiva assegnata per aiutare i sovietici a completare la nave. Al momento dell’arrivo a Leningrado, solo le torrette prodiere erano state installate e la sovrastruttura era incompleta. La Marina sovietica rinominò la nave Petropavlovsk il 25 settembre 1940, e la designò Proekt 83, divenendo la base per la classe degli incrociatori pesanti Proekt 82, programma poi annullato. Per l’addestramento dell’equipaggio, i sovietici volevano addestrarlo in Germania, mentre i tedeschi preferirono inviare gli istruttori in Unione Sovietica. Il programma di addestramento degli ufficiali sovietici doveva avvenire nelle scuole navali tedesche alla fine del 1941, e cinque di loro dovevano imbarcarsi sul Sejdlitz Quando la Germania invase l’Unione Sovietica nel giugno 1941, il Petropavlovsk era incompleto, ma fu utilizzato come batteria galleggiante nella difesa di Leningrado dall’agosto 1941. Il 7 settembre, la nave bombardò le forze tedesche che circondavano la città con 700 salve delle 2 torrette principali. Il 17 settembre, la nave fu danneggiata dall’artiglieria pesante tedesca, che la colpì 53 volte, e fu fatta incagliare per evitarne l’affondamento. Il 4 aprile 1942, la Luftwaffe colpì il Petropavlovsk, e il 17 settembre 1942 fu trainato sulla Neva per riparazioni. Rinominata Tallinn nel 1943, la nave ritornò in servizio supportando la controffensiva sovietica del 1944. La nave non fu mai completata, e fu utilizzata come nave scuola stazionaria, dopo la fine della guerra, e poi come caserma galleggiante sulla Neva, con il nuovo nome Dnepr assegnato nel 1953. La nave fu demolita nel 1958-59.
L’incrociatore gemello Sejdlitz fu catturato nell’aprile 1945 dall’esercito sovietico, e se ne considerò la cannibalizzazione per i pezzi di ricambio destinati al Tallinn, ma il piano fu abbandonato e la nave rottamata.83_03

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Sejdliz

Sejdliz

Oltre al Sejdlitz, i sovietici catturarono la portaerei incompleta Graf Zeppelin, il 25 aprile 1945, semiaffondata a Szczecin. La nave fu poi recuperata dai sovietici ed utilizzata come nave bersaglio fino all’affondamento per contatto con una mina nel 1947. Il relitto fu scoperto nel 2006 nel Baltico, al largo di Wladyslawowo, nella penisola di Hel. Anche l’incrociatore pesante Luetzow (ex-corazzata tascabile Deutschland) fu catturato dai sovietici, che l’affondarono durante i test di armi navali il 22 luglio 1947, nel Mar Baltico, al largo di Swinoujscie, Polonia.

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La Graf Zeppelin catturata dai sovietici

La Graf Zeppelin catturata dai sovietici

La Graf Zeppelin catturata dai sovietici

Luetzow

Luetzow

A bordo del Luetzow

A bordo del Luetzow

Incrociatore leggero Admiral Makarov
Ex-Nuernberg, varato in Germania il 12 giugno 1934, fu ceduto all’Unione Sovietica il 2 gennaio 1946. Venne radiato nel febbraio 1959. Dislocava 7040 tonnellate, era lungo 170 metri, largo 16,4 metri e aveva un’immersione di 4,90 metri. L’apparato motore aveva 3 eliche, spinte da turbine alimentate da 8 caldaie e 4 motori diesel MAN, per una potenza di 72400 cv, permettendo una velocità massima di 32 nodi e un’autonomia di 3900 miglia nautiche. La protezione era di 50 mm verticale alla linea di galleggiamento, 25mm orizzontale, 80mm nelle torrette e 100mm nel torrione. L’armamento era di 9 cannoni da 150mm/61 in tre torrette trinate, 8 da 88mm/76 antiaerei, 12 da 37mm e 28 da 20mm antiaerei, 6 tubi lanciasiluri da 533 mm e 120 mine.
Il 19 dicembre 1945, l’incrociatore Nuernberg fu preso in consegna dai sovietici nel porto di Wilhemshaven e il 2 gennaio 1946 lo trasferirono a Libava, in Lettonia, assieme alla nave bersaglio Hessen, alla nave radiocomando Blitz, al cacciatorpediniere Erich Steinbrinck e alle torpediniere T33 e T107. L’incrociatore fu rinominato Admiral Makarov e assegnato all’8.va Squadra di Tallinn. Alla fine del 1948, fu la nave comando del Viceammiraglio F. V. Zozulja. Nei primi anni ’50 la Marina sovietica ritirò l’Admiral Makarov dalla prima linea e divenne una nave scuola di stanza a Kronshtadt dalla metà del 1954. Durante questo periodo, la maggior parte dell’armamento antiaereo fu rimosso ed ebbe nuovi radar. Radiato nel maggio 1959, fu demolito alla metà del 1960.

Admiral Makarov a Leningrado

Admiral Makarov a Leningrado

36-admiral-makarov_2Fonti:
Luetzow
Tallin
Nuernberg
Admiral Makarov

02098010Traduzione di Alessandro Lattanzio
SitoAuroraAuroraSito

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